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Il teatro del nulla in quel di cagliari



Amici, concedeteci qualche parola a cuore aperto. Noi VADE siamo nati con l’idea di esibirci nei teatri. Come sa chiunque abbia calcato un palcoscenico, il teatro è un luogo magico che rende l’artista “della stessa materia di cui sono fatti i sogni”.


Fino a oggi, siamo rimasti fedeli al nostro proponimento iniziale e continueremo a farlo benché ciò stia diventando sempre più complicato. In questi anni nel cagliaritano sono state chiuse o, per meglio dire, abbandonate, importanti strutture come l’auditorium di piazza Dettori, ridotto ormai a una palude di melma e guano di piccioni, o il Teatro civico di Castello, le cui condizioni attuali sono peggiori di quando fu bombardato nel 43.


Al di fuori di Cagliari, poi, la situazione non è certo migliore. Quasi tutti i teatri sono in mano ad amministrazioni comunali incapaci a gestirli o, semplicemente, disinteressate a farlo. Anche soltanto ottenere una risposta sulla disponibilità o sulle condizioni di utilizzo di un teatro, diventa impresa titanica che richiede settimane, se non mesi di tempo. Quando poi vengono dati in gestione a soggetti privati, i costi di affitto sono in molti casi proibitivi e fuori da ogni quotazione di mercato. Il problema, si badi bene, non riguarda solo i teatri ma tutti gli spazi per l’arte, la cultura e l’intrattenimento.


Il problema non colpisce solo chi realizza progetti artistici o culturali. Il problema colpisce innanzitutto chi con le proprie tasse ha pagato per quelle strutture. Cioè tutti voi che vorreste visitare mostre fotografiche, assistere a uno spettacolo teatrale, ascoltare un concerto e, sempre più, vi si ostacola nel farlo. Nella foto, (autrice Marina Federica Patteri) una delle porte d'accesso alla platea dell'Auditorium Comunale di piazza Dettori.

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